Milan travolto dal Real in amichevole. Intanto arriva Zapata

asd.jpgCampanello d’allarme allo Yankee Stadium di New York: Milan sconfitto pesantemente per 5-1 contro il Real Madrid, gara giocata nella notte tra mercoledì e giovedì in terra americana. Doppietta di Cristiano Ronaldo, reti di Di Maria, Sergio Ramos e Callejot. Per il Milan, che dura solo un tempo, bel gol di Robinho.

Le formazioni:

Real Madrid: Casillas (Fernandez Collado 40’ st); Fernandez (Arbeloa 1’ st), Pepe (Albiol 25’ st), Varano (Sergio Ramos 1’ st), Coentrao (Sahin 29’ st); Khedira (Xabi Alonso 1’ st), Diarra (Granero 25’ st); Di Maria (Callejon 17’ st), Ozil (Kakà 17’ st), Cristiano Ronaldo (Morata 35’ st); Benzema (Higuain 1’ st).

Milan: Abbiati (Amelia 1’ st); Abate (De Sciglio 1’ st), Bonera, Acerbi (Yepes 1’st), Antonini (Mesbah 1’ st); Flamini (Constant 14’ st), Ambrosini (Traorè 24’ st), Nocerino (Valoti 31’ st); Boateng (Emanuelson 14’ st), Cassano (El Shaarawy 1’ st), Robinho.

Una sfida affascinante anche per i risvolti di gioco e di mercato: proprio su quest’ultimo fronte sembra sfumare la suggestiva operazione del ritorno di Kakà in casacca rossonera. Galliani è stato abbastanza chiaro dopo l’incontro con Florentino Perez: “Ho parlato con lui e l’operazione Kakà è molto difficile per i costi che ha, troppo elevati e per gli stipendi davvero altissimi. Un affare quasi impossibile. Preferisco non illudere i tifosi, ma è difficile, difficile, difficile”. Uno spiraglio resta, ma è evidente che le parti sono molto distanti.

Intanto volto nuovo in casa rossonera, con l’arrivo di Cristian Zapata, difensore che può giocare sia a destra che a centro. L’ex udinese arriva con al formula del prestito con diritto di riscatto. Con questa operazione, svaniscono però Dzeko, Leandro Damiao e Tevez, perchè il Milan ha gia messo sotto contratto due calciatori extracomunitari.


Real Madrid vs AC Milan – Fulltime Highlights… di TenMillionSlaves

E’ morto Aldo Maldera

maldera.jpgIl mondo del calcio italiano piange la prematura scomparsa di Aldo Maldera, uno dei protagonisti delle stagioni a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Maldera, da tempo malato, doveva ancora compiere 59 anni. Nato a Milano il 14 ottobre 1953 e cresciuto calcisticamente nel vivaio del Milan, ha giocato per oltre 10 anni con i rossoneri vincendo lo scudetto della stella nel 1979 e raggiungendo la Nazionale.

Fu lanciato in Serie A da Nereo Rocco a Mantova, nel ’72, con la maglia numero 10 di Rivera. Il campione che, qualche anno dopo, lo esaltò ai massimi come inusuale goleador: Maldera, evoluto da centrocampista a terzino sinistro, si lanciava verso l’area avversaria e veniva puntualmente trovato dalle proverbiali aperture del capitano rossonero, da lui trasformate spesso e volentieri in gol con delle bordate secche quanto precise. A cavallo tra il ’77 e il ’79 i suoi migliori anni nel Milan, che gli portarono il suo primo scudetto (1979), la Coppa Italia (1977) e un record di 13 gol tra campionato e coppe nel 1978/79 che lo portarono a eguagliare i record tracciati da Giacinto Facchetti.

Dopo l’esperienza con il Milan, Nils Liedholm lo volle a Roma e fu subito scudetto, nel 1982/83. Nel 1985 passò alla Fiorentina, giocando ancora due campionati di Serie A prima di ritirarsi e intraprendere la carriera di tecnico in squadre giovanili salvo una breve esperienza nel 2009 in Grecia, con il Panionos. Lascia una moglie e tre figlie.