Tiziano Crudeli commenta Milan – Inter 0-1 (15/01/2012)

Milan - Inter 0-1,milan inter,sport,notizie,tiziano crudeli milan inter,commento tiziano crudeli milan inter 0-1,milan,milan inter 15-01-2012L’Inter batte il Milan grazie a un gol di Diego Milito a inizio ripresa e riapre il campionato, inserendosi di prepotenza tra le squadre candidate al titolo. Ritmi alti in campo e proprio in avvio il gol annullato a Thiago Motta sugli sviluppi di un calcio piazzato. Ci prova Boateng con decisione, poi Pato (che poi uscirà tra i fischi). Al 36′ Alvarez ha sul piede una palla magica ma calcia di sinistro senza convinzione. Il Milan insiste e sul finire del primo tempo Van Bommel colpisce la traversa, arriva Emanuelson come una furia ma Julio Cesar salva. Il derby svolta nel secondo tempo quando al 9′, con il Milan sbilanciato in avanti, arriva il contropiede ‘capitanatò da Zanetti che vede avanzare Milito e lo cerca con un bel lancio. Abate sbaglia e spalanca la porta al Principe che controlla di destro e calcia di sinistro. Il Milan tenta di riagguantare la partita ma l’impresa è complicata e i cambi tattici non bastano, anzi complicano. I diavoli tentano l’assedio ma la difesa nerazzurra rimane composta e attenta. Finisce 1-0. Allegri a fine gara commenta: è stata una giornata in cui le prime tre della classifica hanno fatto solo un punto, il Milan non esce ridimensionato dalla sconfitta nel derby.

Milan -Inter 2-1 Supercoppa Italiana

 

Il Milan vince la Supercoppa italiana giocata a Pechino battendo 2-1 l’Inter. I nerazzurri conducevano grazie al gol realizzato dall’olandese Wesley Sneijder, a segno su punizione al 22′ anche complice una sfortunata deviazione di Abbiati. Il Milan soffre per 35 minuti la manovra degli uomini guidati da Gasperini ma gia nel finale del primo tempo e nelle fasi iniziali del secondo tempo fanno capire che la partita è ancora tutta da giocare. I rossoneri pareggiano al 15′ della ripresa, con un colpo di testa vincente in tuffo di Ibrahimovic, su cross dalla destra di Seedorf. Poi il vantaggio del Milan su tap-in vincente di Boateng dopo il palo di Pato. Un pò di sofferenza nei minuti finali dove l’Inter segna ma il gol viene annullato giustamente per fuorigioco. La stagione 2011/2012 comincia con una vittoria di prestigio per i ragazzi di Allegri

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Un secolo di Milan-Inter

milan-inter-thumb.gifMILANO – Sabato 2 aprile: questa data puo’ rimanere nella storia dello scudetto 2010-2011. Milan e Inter, ancora di fronte, di nuovo in campo con il peso di oltre cento anni di storia vissuta tra alterne fortune, strappi e litigi. L’ansia da derby resta la stessa, nonostante guerre e passaggi epocali. Un secolo e passa di cronaca da ricordare grazie a campioni rimasti nel cuore popolare e nell’immaginario collettivo: il piu’ grande di tutti, il Divino, Peppino Meazza che condivide con Giacinto Facchetti il cuore degli interisti. E poi il trio delle meraviglie milaniste Gre-No-Li (Gren, Nordahl-Liedholm); Sandro Mazzola, Gianni Rivera, Mariolino Corso con i calzettoni perennemente abbassati, Jose’ Altafini.

Ma – attorno al derby – si muovono anche, comparse, figuranti e carneadi. Il calcio – piano piano – cambiava faccia con le magie di Helenio Herrera e le invenzioni di Arrigo Sacchi. La storia del duello secolare inizia ufficialmente il 10 gennaio del 1909 – anno del primo campionato italiano – quando il Milan vinse per tre a due con le reti – per i rossoneri – di Trere’, Lana e Laich; Gama e Schuler per l’Inter. E questo e’ solo l’inizio: l’anno seguente, nel 1910, il Milan cade per 5-0 (tripletta di Capra, Peterly, Payer). Incredibile il risultato del 3 marzo 1918 quando, in Coppa Mauro, il Milan piega l’Inter per 8-1 grazie ai fratelli Cevenini. Il 25 gennaio 1920 l’Inter si vendica con un sonoro 7-3. Sono gli albori: la serie A prende forma nel 1929 e il primo derby va all’Inter con un gol di Meazza che ne realizzera’ 282 solo con la maglia nerazzurra. Dopo gli anni del fascismo e della ricostruzione, il pendolo del derby si mantiene in equilibrio precario.

Una delle stracittadine rimasta memorabile si gioca il 6 novembre 1949: alla fine del primo tempo, il Milan e’ in vantaggio per 4-1. Colpi di scena a non finire e ribaltone nel secondo tempo con ‘Veleno’ Benito Lorenzi che suggerisce ad Amadei di giocare piu’ centrale. Score al 90′, 6-5 per l’Inter. La prima volta in cui la partita di Milano diventa decisiva per lo scudetto e’ nel 1950-51: i rossoneri sono forti di tre punti di vantaggio. Al 9′ segna Gunnar Nordahl e mette lo scudetto nella cassaforte del Diavolo. Gli anni 50 segnano una svolta storica: Angelo Moratti diventa presidente dell’Inter, il giovane avvocato Giuseppe Prisco diventa vicepresidente e nel 1960 il Mago Helenio Herrera siede sulla panchina nerazzurra.

Vede la luce la grande Inter ma negli annali restano – nel 1960 – le quattro reti di Altafini che spingono il Milan alla vittoria (la partita si chiude 5-3). Altro punteggio rotondo arriva il 28 marzo 1965 con l’Inter che umilia gli avversari con 5-2 (doppietta di Mazzola). Strada spianata verso lo scudetto. Due anni dopo 4-0 per l’Inter. Marzo 1974: ancora l’Inter ha la meglio con il risultato di 5-1. Derby amaro soprattutto per Pizzaballa, il portiere arrivato dal Verona al Milan, che dopo 9′ ha gia’ incassato tre gol, preludio al 5-1 finale per l’ Inter. Nel frattempo, Silvio Berlusconi prende in mano le redini del Milan per trasformarla in una squadra vincente in Italia e in Europa. L’Inter si perde negli anni di calciopoli nonostante i coraggiosi investimenti. E, arriva, quella che e’ considerata la Waterloo nerazzurra.

E’ l’11 maggio 2001: il Milan abbatte l’Inter allenata da Tardelli con un punteggio tennistico 6-0, cosa mai accaduta nella storia della Beneamata. A dettare legge in campo sono Comandini e Shevchenko che si fanno sentire con le loro doppiette di fronte a un’Inter stordita e imbambolata. Il resto e’ storia recente: il 21 febbraio 2004 il Milan rimonta lo 0-2 per vincere 3-2 con gol decisivo di Seedorf a 4 minuti dal termine. Splendida e decisiva la rete Ronaldinho dell’1-0 del settembre 2008. Quattro gol nel derby della prima giornata della stagione 2009-2010 per i nerazzurri: Thiago Motta, Milito, Maicon e Stankovic. I nerazzurri di Mourinho replicano al ritorno vincendo, in nove, per 2-0. Colmo della beffa, Ronaldinho sbaglia un rigore. Tra dispetti e ripicche, anche qualche ‘gesto dal sen fuggito’ frutto della palpitazione da derby: nel 2006-2007, il Milan manda in campo Ronaldo che segna il gol dell’ex. Alla ripresa pareggio di Cruz e sorpasso di Ibrahimovic. Massimo Moratti non si trattiene e gli ‘scappa’ il gesto dell’ombrello. Ma, il calcio, si sa, non e’ roba da signorine.

(ansa)