E’ morto Aldo Maldera

maldera.jpgIl mondo del calcio italiano piange la prematura scomparsa di Aldo Maldera, uno dei protagonisti delle stagioni a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Maldera, da tempo malato, doveva ancora compiere 59 anni. Nato a Milano il 14 ottobre 1953 e cresciuto calcisticamente nel vivaio del Milan, ha giocato per oltre 10 anni con i rossoneri vincendo lo scudetto della stella nel 1979 e raggiungendo la Nazionale.

Fu lanciato in Serie A da Nereo Rocco a Mantova, nel ’72, con la maglia numero 10 di Rivera. Il campione che, qualche anno dopo, lo esaltò ai massimi come inusuale goleador: Maldera, evoluto da centrocampista a terzino sinistro, si lanciava verso l’area avversaria e veniva puntualmente trovato dalle proverbiali aperture del capitano rossonero, da lui trasformate spesso e volentieri in gol con delle bordate secche quanto precise. A cavallo tra il ’77 e il ’79 i suoi migliori anni nel Milan, che gli portarono il suo primo scudetto (1979), la Coppa Italia (1977) e un record di 13 gol tra campionato e coppe nel 1978/79 che lo portarono a eguagliare i record tracciati da Giacinto Facchetti.

Dopo l’esperienza con il Milan, Nils Liedholm lo volle a Roma e fu subito scudetto, nel 1982/83. Nel 1985 passò alla Fiorentina, giocando ancora due campionati di Serie A prima di ritirarsi e intraprendere la carriera di tecnico in squadre giovanili salvo una breve esperienza nel 2009 in Grecia, con il Panionos. Lascia una moglie e tre figlie.