Milan: oggi 50 anni dalla prima Coppa Campioni – Video

Milan_Benfica_1963.jpgOggi 22 maggio scatta l’anniversario dei 50 anni dalla prima conquista della Coppa dei Campioni da parte di una squadra italiana, il Milan: nel lontano ’53 a Wembley, gli uomini di Nereo Rocco alzarono la coppa al cielo, stretta tra le mani del capitano Cesare Maldini, dopo aver battuto per 2 a 1 il favorito Benfica di Eusebio. In gol proprio Eusebio, ma il bomber Altafini riuscì a ribaltare il risultato permettendo la prima storica vittoria di una squadra italiana nella Coppa dei Campioni. Ieri pomeriggio alcuni componenti di quella squadra, insieme ad Adriano Galliani, Ariedo Braida, il vicepresidente della FIGC Demetrio Albertini e Franco Baresi, sono stati accolti dal presidente della Regione Lombardia (e tifoso rossonero), Roberto Maroni, per una breve celebrazione dell’anniversario. Ai “reduci” di quella epica battaglia londinese, Maroni ha voluto donare una medaglia ricordo. Al club è andata, invece, una scultura in bronzo realizzata dall’artista Arnaldo Pomodoro.

Tiziano Crudeli commenta Siena Milan (19/05/2013)

gffg.jpgIl Milan conquista il terzo posto che vale i preliminari di Champions League, battendo non senza difficoltà un Siena che fino a pochi minuti dalla fine ha tenuto botta ai rossoneri. La Fiorentina, che giocava contro un’arrendevole Pescara, ci crede fino alla fine ma si qualifica cosi all’Europa League. Di Mexes al 87° il gol qualificazione. Espulsi Ambrosini, Terilizzi e il tecnico del Siena Iachini.

Tiziano Crudeli commenta Milan Roma 0-0 (13/05/2013)

gf.jpgPareggio per 0 a 0 dei rossoneri contro la Roma. Il Milan deve cosi vincere l’ultima gara per assicurarsi matematicamente il terzo posto. Nel primo tempo, soprattutto grazie alle incursioni di Marquinho, i giallorossi hanno creato qualche occasione in più, trovando sempre sulla loro strada un attento Abbiati, forse il migliore deigli uomi di Allegri. Al 40 cambia la gara, dopo un’ammonizione di Balotelli, con Muntari ha avuto la bella pensata di protestare con l’arbitro: arriva l’espulsione. Il secondo tempo è stato fatto più dal Milan in dieci. Allegri ha cercato di vincere cambiando anche un centrocampista (Flamini) con un attaccante (Pazzini). E’ finita lo stesso 0-0.