Calciomercato Milan: dopo Bojan, colpo De Jong

cvxd.jpgColpo del Milan che si aggiudicato Bojan, passato in prestito dal Barcellona dopo l’annata, non troppo esaltante a Roma con i giallorossi. Lo spagnolo è pronto a riscattarsi.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione a Milanello, dichiara: ”alla Roma ho giocato poco e arrivare qui al Milan e’ un passo avanti per me, sono qui per restare, non ho esitato a dire si’. E’ una societa’ con grande storia, andavo matto per Inzaghi. Non ho paura di niente, neache di arrivare qui dopo Ibrahimovic. Non e’ stato un anno facile a Roma ma ho imparato tanto. Voglio far bene e aiutare la squadra. Voglio rimanere qui dopo il prestito. Fin dal primo giorno qui e’ stato incredibile. La squadra mi ha accolto benissimo. Milanello e’ qualcosa di incredibile. Arrivare a Milano e’ stato il regalo piu’ bello‘.

Bojan ha quindi concluso: ”Qui c’e’ tanta qualita’, dobbiamo lavorare tanto ogni giorno per vincere. Qui ci sono grandi attaccanti, posso giocare con tutti: decidera’ il mister. Posso giocare ovunque in attacco, io voglio giocare e basta”.

Intanto, altro olpo del Milan, che ha preso dal Manchester City De Jong. Il centrocampista olandese è arrivato in serata a Milano accompagnato da Braida e dall’intermediario Riso. L’accordo fra le due società è stato trovato sulla base di 4 milioni. Galliani in serata è apparso raggiante: «Allegri adesso non si può più nascondere. Con gli arrivi di Pazzini, Bojan e De Jong il Milan deve lottare per lo scudetto e non per il terzo posto».

Sorteggio Champions: Milan con Malaga, Zenit e Anderlecht

Sorteggio Champions,Sorteggio Champions ,milan,girone champions milan,sport,calcio,news,notizie milan,milan,ac milanAvvenuto il sorteggio della fase a gironi della Champions League: il Milan, inserito in prima fascia, oltre ai russi dello Zenit se la vedrà con i belgi dell’Anderlecht e gli spagnoli del Malaga nel gruppo C. I rossoneri debutterano martedì 18 settembre in casa con l’Anderlecht. Trasferta a San Pietroburgo il 3 ottobre, a Malaga il 24. Spagnoli a San Siro il 6 novembre, trasferta a casa dell’Anderlecht il 21 e chiusura a San Siro il 4 dicembre con lo Zenit. La finale si giochera’ il 25 maggio a Londra, nello stadio di Wembley.

Un girone equilibrato quello che attende il Milan in Champions League.

Milan: preso Niang, ma si complica l’arrivo di Kakà

MBaye-Niang-2.jpgGalliani è volato in Francia dove ha chiuso con il Caen per M’Baye Niang. L’attaccante, che in patria paragonano a Henry, è stato acquistato a titolo definitivo dal Milan per la cifra di circa 2,5 milioni di euro. E’ lui il rinforzo in attacco per Allegri.

“E’ un sogno che si realizza, essere arrivato in un grande club come il Milan è un grande onore ha detto il giovane francese. Ora spetta a me dimostrare il mio valore”. A chi lo definisce, poi, il piccolo Henry ribatte: “Io sono io, Henry è Henry”.

Intanto si complica la trattativa per arrivare a Kakà. Secondo una consulenza richiesta dal Milan ad esperti di fiscalità, se il brasiliano arrivasse ora in prestito, poi tornando l’anno prossimo al Real Madrid non potrebbe godere delle stesse facilitazioni fiscali che ora gli consentono di guadagnare 9 milioni di euro netti. Quindi si profilano due soluzioni: il Real cede a titolo definitivo Kakà o lo presta con obbligo di riscatto. Ma in entrambi i casi Kakà dovrebbe dimezzarsi l’ingaggio.

Tiziano Crudeli commenta Milan – Sampdoria 0-1 (26/08/2012)

354.jpgAmaro esordio per il Milan in campionato, sconfitto 0-1 a San Siro dalla Sampdoria. Il gol che decide la partita arriva al 59′ con un bello stacco di testa di Costa su calcio d’angolo. La reazione rossonera ottiene solo i pali colpiti da Yepes al 64′ e Boateng al 90′. Vano il forcing finale contro la porta blucerchiata. Da segnalare, prima della partita, alcuni striscioni dei tifosi rossoneri per l’ex Cassano: tra questi, “cuore ingrato” e “benvenuto al manicomio”. 

Galliani lascia la tribuna con largo anticipo, subito alta tensione. Indispensabile muoversi sul mercato, quasi agli sgoccioli, e cercare di accelerare l’operazione Kakà per rimettere in corsa un Milan fiacco, svuotato, senza stelle che ha tirato fuori un briciolo di orgoglio solo sul finire della partita.

Pato ancora infortunato, forse 3 settimane di stop

fd4.jpgL’AC Milan comunica che ”nel corso dell’allenamento odierno durante un contrasto di gioco, Alexandre Pato ha riportato un problema all’adduttore sinistro. Nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori controlli medici per stabilire l’entita’ del danno”. Gli esami hanno evidenziato una lesione, senza precisare se si tratta di uno strappo o di uno stiramento. Pato rischia almeno tre settimane di stop.

L’infortunio muscolare è solo l’ennesimo della serie per Pato, che lo scorso anno aveva chiuso la stagione ad aprile, con ampio anticipo, per uno stiramento muscolare rimediato durante Barcellona-Milan. Dal 2010 a oggi il giocatore ha accumulato diversi acciacchi, e lo scorso anno ha saltato oltre 30 partite per tre stiramenti alle cosce. La somma delle diagnosi nell’ultimo periodo è di 405 giorni di assenza. Questo è il quindicesimo infortunio da quando è al Milan.

Pazzini – Cassano, scambio Inter-Milan

tr.jpgCassano all’Inter, Pazzini al Milan. Mancava solo l’ufficialità, adesso è arrivata anche quella.

«Benvenuto Pazzo!» si legge sul sito rossonero, che si è già allenato questa mattina con i suoi nuovi compagni di squadra sui campi del Centro sportivo di Milanello.

Sono felicissimo di essere arrivato al Milan, non si può dire di no ad una squadra così. Posso dare entusiasmo e trasmettere voglia di far bene fin da subito. Sono andati via diversi senatori, è vero. Forse adesso si avverte meno entusiasmo, ma sarà una sfida per noi far tornare numerosi tifosi ad appassionarsi dei colori rossoneri, dichiara Giampalo Pazzini.

Il Pazzo e Fantantonio dovrebbero mantenere le stesse scadenze e lo stesso stipendio.

La Juventus batte il Milan al Berlusconi: 3-2

Immagine.jpgVa alla Juventus il trofeo Berlusconi, che batte i rossoneri per 3 a 2.

Queste le formazioni:

MILAN: Abbiati; Abate (7′ st Nocerino), Zapata, Yepes, Antonini (1′ st De Sciglio); Flamini (18′ st Traore’), Montolivo, Constant; Boateng (35′ st Valoti), Emanuelson (1′ st Pato), Robinho.

JUVENTUS: Storari; Lucio (1′ st Bonucci), Marrone (44′ st Rugani), Barzagli (24′ st Masi); Padoin (1′ st Lichtsteiner, 42′ st Asamoah), Pogba, Marchisio (1′ st Giaccherini), Vidal (1′ st Pazienza), De Ceglie (1′ st Ziegler); Giovinco (1′ st Matri), Vucinic, (1′ st Quagliarella).

Robinho segna al 9′ con un tap-in, al 12′ di Marchisio che in scivolata devia quanto basta un bel traversone di De Ceglie. Vidal porta in vantaggio la Juventus al 43′ con uno scatto sul filo del fuorigioco, dribbling secco su Yepes e con Abbiati infilato sul primo palo. Matri al 64′ tutto solo, incorna un preciso cross di Giaccherini e da buon ex non esulta, portando però sul 3-1 la partita. In chiusura, al 77′, Robinho accorcia le disanze, procurandosi e realizzando un calcio di rigore.

L’ultima partita prima degli impegni ufficiali non è molto rassicurante per la squadra di Allegri, fra l’altro già altalenante nelle precedenti uscite d’estate: positivo Robinho, qualcosa di buono sul piano del possesso palla, ma poco altro.

Intanto Antonio Cassano, tramite le dichiarazioni di Galliani, ha chiesto di essere ceduto. L’ipotesi più probabile è quella di uno scambio con i cugini chiedendo Pazzini.

Milan travolto dal Real in amichevole. Intanto arriva Zapata

asd.jpgCampanello d’allarme allo Yankee Stadium di New York: Milan sconfitto pesantemente per 5-1 contro il Real Madrid, gara giocata nella notte tra mercoledì e giovedì in terra americana. Doppietta di Cristiano Ronaldo, reti di Di Maria, Sergio Ramos e Callejot. Per il Milan, che dura solo un tempo, bel gol di Robinho.

Le formazioni:

Real Madrid: Casillas (Fernandez Collado 40’ st); Fernandez (Arbeloa 1’ st), Pepe (Albiol 25’ st), Varano (Sergio Ramos 1’ st), Coentrao (Sahin 29’ st); Khedira (Xabi Alonso 1’ st), Diarra (Granero 25’ st); Di Maria (Callejon 17’ st), Ozil (Kakà 17’ st), Cristiano Ronaldo (Morata 35’ st); Benzema (Higuain 1’ st).

Milan: Abbiati (Amelia 1’ st); Abate (De Sciglio 1’ st), Bonera, Acerbi (Yepes 1’st), Antonini (Mesbah 1’ st); Flamini (Constant 14’ st), Ambrosini (Traorè 24’ st), Nocerino (Valoti 31’ st); Boateng (Emanuelson 14’ st), Cassano (El Shaarawy 1’ st), Robinho.

Una sfida affascinante anche per i risvolti di gioco e di mercato: proprio su quest’ultimo fronte sembra sfumare la suggestiva operazione del ritorno di Kakà in casacca rossonera. Galliani è stato abbastanza chiaro dopo l’incontro con Florentino Perez: “Ho parlato con lui e l’operazione Kakà è molto difficile per i costi che ha, troppo elevati e per gli stipendi davvero altissimi. Un affare quasi impossibile. Preferisco non illudere i tifosi, ma è difficile, difficile, difficile”. Uno spiraglio resta, ma è evidente che le parti sono molto distanti.

Intanto volto nuovo in casa rossonera, con l’arrivo di Cristian Zapata, difensore che può giocare sia a destra che a centro. L’ex udinese arriva con al formula del prestito con diritto di riscatto. Con questa operazione, svaniscono però Dzeko, Leandro Damiao e Tevez, perchè il Milan ha gia messo sotto contratto due calciatori extracomunitari.


Real Madrid vs AC Milan – Fulltime Highlights… di TenMillionSlaves

E’ morto Aldo Maldera

maldera.jpgIl mondo del calcio italiano piange la prematura scomparsa di Aldo Maldera, uno dei protagonisti delle stagioni a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Maldera, da tempo malato, doveva ancora compiere 59 anni. Nato a Milano il 14 ottobre 1953 e cresciuto calcisticamente nel vivaio del Milan, ha giocato per oltre 10 anni con i rossoneri vincendo lo scudetto della stella nel 1979 e raggiungendo la Nazionale.

Fu lanciato in Serie A da Nereo Rocco a Mantova, nel ’72, con la maglia numero 10 di Rivera. Il campione che, qualche anno dopo, lo esaltò ai massimi come inusuale goleador: Maldera, evoluto da centrocampista a terzino sinistro, si lanciava verso l’area avversaria e veniva puntualmente trovato dalle proverbiali aperture del capitano rossonero, da lui trasformate spesso e volentieri in gol con delle bordate secche quanto precise. A cavallo tra il ’77 e il ’79 i suoi migliori anni nel Milan, che gli portarono il suo primo scudetto (1979), la Coppa Italia (1977) e un record di 13 gol tra campionato e coppe nel 1978/79 che lo portarono a eguagliare i record tracciati da Giacinto Facchetti.

Dopo l’esperienza con il Milan, Nils Liedholm lo volle a Roma e fu subito scudetto, nel 1982/83. Nel 1985 passò alla Fiorentina, giocando ancora due campionati di Serie A prima di ritirarsi e intraprendere la carriera di tecnico in squadre giovanili salvo una breve esperienza nel 2009 in Grecia, con il Panionos. Lascia una moglie e tre figlie.